E' stato pubblicato ieri 26 novembre 2013 un nuovo messaggio INPS relativo alla salvaguardia dei lavoratori esodati.
Nel precedente messaggio n. 17606 del 4 novembre 2013 l'INPS aveva scritto, in estrema sintesi,che coloro i quali durante il periodo di ammortizzatori sociali maturano il diritto alla pensione anticipata con i nuovi requisiti previsti dalla riforma Fornero, non avevano diritto alla salvaguardia dei precedenti requisiti ante Fornero.
Con il nuovo messaggio n. 19202 l'INPS precisa che:
"Tale esclusione (dalla salvaguardia) opera soltanto nei confronti dei lavoratori che conseguono il diritto al pensionamento con i nuovi requisiti senza l’applicazione delle penalizzazioni previste per coloro che accedono alla pensione anticipata, di cui all’ art. 24, comma 10, del decreto legge n. 201 del 2011 come convertito dalla legge n. 214 del 2011.
Si applicano, invece, le misure di salvaguardia richiamate in oggetto qualora nei confronti dei lavoratori in argomento operi l’applicazione delle penalizzazioni di cui al richiamato comma 10 dell’ articolo 24 sopra menzionato."
In sintesi significa che, visto che chi accede alla pensione anticipata prima dei 62 anni di età subisce una penalizzazione in funzione della distanza che intercorre tra la propria età e i 62 anni, la salvaguardia dei requisiti pensionistici ante Fornero opera nei confronti di coloro che subirebbero tali penalizzazioni.
Invece se un lavoratore non ha penalizzazioni (cioè quelli che hanno almeno 62 anni di età) e nel corso degli ammortizzatori sociali previsti, matura il diritto alla pensione con i nuovi criteri della legge n. 201/2011( legge Fornero) non avrà diritto alla salvaguardia.
La questione riguarda i lavoratori per i quali le imprese hanno stipulato in sede governativa accordi finalizzati alla gestione delle eccedenze occupazionali con utilizzo di ammortizzatori sociali. Accordi stipulati in sede governativa entro il 31.12.2011. Cessazione dall’attività lavorativa e collocamento in mobilità in data successiva al 4.12.2011.(legge 135/2012 lo scaglione di 55000 per intenderci).
Il chiarimento dovrebbe aver risolto la maggior parte delle situazioni, anche se non tutte.
In allegato il testo del messaggio INPS n.19202

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